Vi è mai capitato di dover prendere un aereo da sole con il vostro bambino? A me sì, proprio l'altro ieri, ed ero agitatissima, anche se si trattava di un volo breve. Temevo i vari passaggi critici, il controllo sicurezza, la gestione della valigia, l'ora di volo... Insomma: tutto!
Ho cercato di pianificare la trasferta in modo da far coincidere il momento del volo con il sonnellino, ma il fattore eccitazione per la novità dell'esperienza ha giocato la sua parte anche nei miei dettagliati programmi. Così ci siamo trovate sedute sull'aereo che la mia bimba sembrava tutt'altro che intenzionata a dormire. Allora ho inventato una storia, una storia per volare.
C'era una volta una bambina di nome Alba. Una mattina Alba si sveglia e si prepara insieme alla mamma, ma non per andare all'asilo. Dopo un po' infatti arrivano i nonni, che le accompagnano all'aeroporto, dove saliranno su un aereo per volare dal papà. Alba saluta i nonni, e con la mamma va ai controlli di sicurezza. Scende dal passeggino, si toglie il giubbotto e la mamma mette tutto sul nastro scorrevole. Poi passano sotto a una porta speciale e vanno dall'altra parte del nastro scorrevole, ad aspettare il passeggino e la giacca. E che sorpresa, quando vedono spuntare il giubbotto rosa: Alba grida di gioia!
Poi la mamma e Alba vanno al bar, a mangiare un panino con mozzarella, pomodoro e basilico, e quando hanno finito si dirigono verso il gate. Lungo il tragitto, si fermano a comprare un coniglio di cioccolato, da portare in regalo al papà. Poi, al bar vicino al gate, la mamma beve un caffé e Alba mangia un cioccolatino. Ecco, l'hostess annuncia la partenza del volo, ci siamo! Alba e la mamma salgono col passeggino sul pullman che le porta all'aereo. Alba canta contenta "volare", e tutti ridono. Poi, quando scendono dal pullman, la mamma chiiude il passeggino e lo dà a un signore che lo carica nel bagagliaio dell'aereo. Alba e la mamma salgono sull'aereo, la mamma si siede al suo posto e prende in braccio Alba. Tutte e due si allacciano la cintura, e si preparano alla partenza. L'aereo comincia a muoversi, ma ancora non vola: sta cercando la pista di lancio, perché deve prendere una lunga rincorsa per partire. Rollando, rollando, l'aereo trova finalmente la sua pista di lancio e così comincia a correre. Alba e la mamma iniziano a contare: 1,2,3,4,5... Ancora niente, l'aereo non vola. 6,7,8,9,10... È sempre con le ruote per terra, deve correre ancora più veloce per iniziare a volare! 11,12,13,14,15... Ecco, finalmente ha staccato le ruote dal suolo, ora vola, stiamo volando, che bello! Alba è contentissima, allora la mamma la abbraccia forte e tenendola in braccio, come quando era una bambina piccola, comincia a raccontarle una storia.
C'era una volta una bambina di nome Alba. Una mattina Alba si sveglia e si prepara insieme alla mamma, ma non per andare all'asilo. Dopo un po' infatti arrivano i nonni, che le accompagnano all'aeroporto, dove saliranno su un aereo per volare dal papà. Alba saluta i nonni, e con la mamma va ai controlli di sicurezza. Scende dal passeggino, si toglie il giubbotto e la mamma mette tutto sul nastro scorrevole...
Sì, la storia per volare è proprio quella di questo giorno speciale. A metà della terza volta che raccontavo la storia, Alba è crollata in un bel sonno profondo. Si sa, ai bambini piacciono le storie che si ripetono, specialmente se sono loro i protagonisti. E il vecchio trucco del "c'era una volta un re seduto sul sofà..." ha fatto il resto. Tra l'altro il bello di questo racconto è che ogni bambino avrà il suo, e voi non dovrete ricordare nulla di particolare, solo ripercorrere insieme al vostro piccolo tutte le emozioni di questo giorno speciale.
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martedì 29 marzo 2011
sabato 19 marzo 2011
La vera storia dei papà
C'era una volta un paese abitato da mamme e bambini.
Era un paese allegro, dove le mamme facevano mille cose e i bambini giocavano, mangiavano e dormivano. Quando pioveva, si stava tutti in casa. Quando c'era il sole, si usciva e si andava a passeggio. Le mamme sbrigavano tutte le faccende domestiche in poco tempo, si prendevano cura dei bambini e si dilettavano in cucina. I bambini giocavano tra loro, litigavano, correvano, facevano la pace, e quando erano stanchi si tuffavano nelle braccia delle loro mamme, che esistevano solo per loro. Però ecco, era tutto così perfetto che, per come siamo fatti noi umani, qualcosa mancava. Ma cosa?
Un giorno in questo paese arrivò un pullman carico di papà. Era la prima volta che accadeva in tanti anni, che quasi nessuno ricordava più come erano fatti, i papà. Ogni famiglia ne adottò uno, e le cose cominciarono presto a cambiare. I panni da lavare si moltiplicarono, così come i pasti da cucinare, le cose da sistemare, i calzini da rammendare. La sera i bambini si dovevano dividere le attenzioni delle mamme, perché i papà erano molto esigenti e avevano bisogno di tantissime cure. Le televisioni di tutto il paese erano sintonizzate sette giorni su sette sui canali che trasmettevano cronache di partite di calcio, le lavatrici erano sempre in funzione, le mamme esauste, i bambini gelosi.
Quando dopo un po' di tempo ripassò il pullman che aveva portato i papà, molte mamme e bambini furono sfiorati dall'idea di restituirli. Però i papà erano compagni di gioco meravigliosi, perché in fondo non avevano mai smesso di essere bambini. E forse anche per questo le mamme li guardavano con gli occhi pieni di tenerezza, perché per quanto fossero impegnativi da seguire, arrivava un momento, la sera, in cui crollavano addormentati accanto ai bambini. E allora le mamme capivano che, a modo loro, erano angeli pure i papà.
Buona festa del papà a tutti i papà (soprattutto a quelli con abbastanza senso dell'umorismo da sorridere di questa storiella!)
Era un paese allegro, dove le mamme facevano mille cose e i bambini giocavano, mangiavano e dormivano. Quando pioveva, si stava tutti in casa. Quando c'era il sole, si usciva e si andava a passeggio. Le mamme sbrigavano tutte le faccende domestiche in poco tempo, si prendevano cura dei bambini e si dilettavano in cucina. I bambini giocavano tra loro, litigavano, correvano, facevano la pace, e quando erano stanchi si tuffavano nelle braccia delle loro mamme, che esistevano solo per loro. Però ecco, era tutto così perfetto che, per come siamo fatti noi umani, qualcosa mancava. Ma cosa?
Un giorno in questo paese arrivò un pullman carico di papà. Era la prima volta che accadeva in tanti anni, che quasi nessuno ricordava più come erano fatti, i papà. Ogni famiglia ne adottò uno, e le cose cominciarono presto a cambiare. I panni da lavare si moltiplicarono, così come i pasti da cucinare, le cose da sistemare, i calzini da rammendare. La sera i bambini si dovevano dividere le attenzioni delle mamme, perché i papà erano molto esigenti e avevano bisogno di tantissime cure. Le televisioni di tutto il paese erano sintonizzate sette giorni su sette sui canali che trasmettevano cronache di partite di calcio, le lavatrici erano sempre in funzione, le mamme esauste, i bambini gelosi.
Quando dopo un po' di tempo ripassò il pullman che aveva portato i papà, molte mamme e bambini furono sfiorati dall'idea di restituirli. Però i papà erano compagni di gioco meravigliosi, perché in fondo non avevano mai smesso di essere bambini. E forse anche per questo le mamme li guardavano con gli occhi pieni di tenerezza, perché per quanto fossero impegnativi da seguire, arrivava un momento, la sera, in cui crollavano addormentati accanto ai bambini. E allora le mamme capivano che, a modo loro, erano angeli pure i papà.
Buona festa del papà a tutti i papà (soprattutto a quelli con abbastanza senso dell'umorismo da sorridere di questa storiella!)
mercoledì 1 dicembre 2010
La storia dei biscotti che sapevano di neve, di luna, di fiori e di arcobaleno
C'erano una volta tre palline di pasta frolla, vivaci e birichine. Stanche di aspettare sul ripiano dello chef, decisero di scivolare verso la finestra, aperta da un colpo di vento, e di avventurarsi per vedere cosa accadeva fuori dalle mura della cucina.
Girando nel giardino della casa dello chef, scoprirono tante cose bellissime. Una pallina raccolse dei fiorellini profumati, una pallina invece trovò un raggio d'argento, che la luna si era dimenticata di portarsi via la notte prima, e una pallina scoprì invece, nascosto in una goccia di rugiada, un intero arcobaleno. Le palline erano davvero entusiaste della loro avventura, ma erano anche molto stanche, perché non erano abituate a muoversi così tanto. Decisero allora di schiacciare un pisolino, per riposarsi un po'. Si stesero su un grande sasso e presto si addormentarono, riscaldate dal sole che splendeva alto nel cielo. Stiracchiandosi sul sasso, avevano assunto la forma di tre piccole stelline.
Con quel bel calduccio fecero sogni bellissimi; mentre dormivano, la pasta frolla di cui erano fatte si dorava sempre più, e alla fine della giornata le palline erano diventate tre morbidi biscotti. Proprio prima che la sera scendesse ad avvolgere la casa e il giardino dello chef, cominciò a nevicare. Soffici fiocchi di neve bianchissima si posarono delicatamente sui tre biscotti, e fu così che lo chef li ritrovò, rientrando alla sua dimora. Accanto ai biscotti innevati c'erano i doni che avevano raccolto durante il giorno. Lo chef prese i biscotti insieme ai loro tesori e li portò in cucina: sminuzzò i fiorellini, taglio il raggio di luna in scagliette argentate e con l'arcobaleno preparò coriandoli colorati. Alla fine decorò ogni biscotto innevato con i tesori che aveva trovato, ed è così che inventò i biscotti che sapevano di neve, di luna, di fiori e di arcobaleno.
Mamme e bambini, se vi è piaciuta questa storia e volete venire a conoscere i biscotti che sanno di neve, di luna, di fiori e di arcobaleno, vi aspettiamo mercoledì 1 dicemre 2010 a MaMi, in via Astolfo 19, Milano (MM2 Lambrate), dalle 18:00 alle 19:00. Con l'aiuto di Angela Odone, mamma e autrice del libro "Dolci e fiori per ogni stagione dell'anno", impareremo a preparare e a decorare i biscotti di pastafrolla, anche con l'aiuto dei nostri bambini (diciamo dai 15 mesi in su), per rendere più dolce e colorato l'arrivo del Natale. Un appuntamento goloso e divertente, assolutamente da non perdere!
Contributo organizzativo (comprensivo degli ingredienti): € 15
Tessera associativa MaMi (validità 12 mesi dalla sotoscrizione): € 15
Prenotazione obbligatoria: info@ma-mi.it
Girando nel giardino della casa dello chef, scoprirono tante cose bellissime. Una pallina raccolse dei fiorellini profumati, una pallina invece trovò un raggio d'argento, che la luna si era dimenticata di portarsi via la notte prima, e una pallina scoprì invece, nascosto in una goccia di rugiada, un intero arcobaleno. Le palline erano davvero entusiaste della loro avventura, ma erano anche molto stanche, perché non erano abituate a muoversi così tanto. Decisero allora di schiacciare un pisolino, per riposarsi un po'. Si stesero su un grande sasso e presto si addormentarono, riscaldate dal sole che splendeva alto nel cielo. Stiracchiandosi sul sasso, avevano assunto la forma di tre piccole stelline.
Con quel bel calduccio fecero sogni bellissimi; mentre dormivano, la pasta frolla di cui erano fatte si dorava sempre più, e alla fine della giornata le palline erano diventate tre morbidi biscotti. Proprio prima che la sera scendesse ad avvolgere la casa e il giardino dello chef, cominciò a nevicare. Soffici fiocchi di neve bianchissima si posarono delicatamente sui tre biscotti, e fu così che lo chef li ritrovò, rientrando alla sua dimora. Accanto ai biscotti innevati c'erano i doni che avevano raccolto durante il giorno. Lo chef prese i biscotti insieme ai loro tesori e li portò in cucina: sminuzzò i fiorellini, taglio il raggio di luna in scagliette argentate e con l'arcobaleno preparò coriandoli colorati. Alla fine decorò ogni biscotto innevato con i tesori che aveva trovato, ed è così che inventò i biscotti che sapevano di neve, di luna, di fiori e di arcobaleno.
Mamme e bambini, se vi è piaciuta questa storia e volete venire a conoscere i biscotti che sanno di neve, di luna, di fiori e di arcobaleno, vi aspettiamo mercoledì 1 dicemre 2010 a MaMi, in via Astolfo 19, Milano (MM2 Lambrate), dalle 18:00 alle 19:00. Con l'aiuto di Angela Odone, mamma e autrice del libro "Dolci e fiori per ogni stagione dell'anno", impareremo a preparare e a decorare i biscotti di pastafrolla, anche con l'aiuto dei nostri bambini (diciamo dai 15 mesi in su), per rendere più dolce e colorato l'arrivo del Natale. Un appuntamento goloso e divertente, assolutamente da non perdere!
Contributo organizzativo (comprensivo degli ingredienti): € 15
Tessera associativa MaMi (validità 12 mesi dalla sotoscrizione): € 15
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