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lunedì 8 novembre 2010

Mi sento il cuore in pancia

La “tipica” donna incinta milanese non è di milano, ha più di 35 anni, è primipara e spera di poter lavorare fino alla fine dell'ottavo mese, per avere più tempo poi per stare col proprio bambino (e un po' anche perché ci vogliono almeno 8 mesi per convincere il proprio capo che ce la farà anche senza di lei, che in azienda è tutto sistemato e che il passaggio di consegne è stato fatto e testato). Noi questa futura mamma la capiamo. Sappiamo che la sera, quando crolla stravolta a letto, prima di addormentarsi parla al suo bambino, lo pensa e prova a immaginarsi come sarà, se avrà i capelli scuri o chiari, se piangerà sempre o dormirà tutta la notte. Si accarezza la pancia, e magari canta qualche canzoncina, per abituarlo al suono della sua voce e per farsi perdonare del fatto che forse un po’ (tanto!) lo trascura. C'è una comunicazione intima e privata, quasi segreta, che è il tesoro della futura mamma, il posto dove si rifugia per coltivare il rapporto col suo bambino. Poi questa mamma finalmente si addormenta, nella speranza di sognarlo, perché forse il lavoro e la vita da donna “libera” un po’ le mancheranno, ma a dire il vero non vede l'ora di diventare mamma, anche se per noi mamma lo è già diventata.

Ecco, “Mi sento il cuore in pancia” è un'iniziativa pensata per tutte le future mamme, per aiutarle a godersi di più questi mesi di attesa, che a volte sembra non passino mai, ma che invece alla fine passano sempre troppo in fretta. Una settimana di coccole e iniziative per creare più occasioni di contatto tra la mamma e il bambino che le cresce in pancia, per dare più valore alla relazione che già esiste e non è solo fisica, ma anche emotiva, carica di aspettative e desideri, ma anche di dubbi e di pensieri.

L'associazione MaMi – Mamme a Milano ha invitato tutti i suoi collaboratori a regalare qualcosa alle future mamme, una lezione della disciplina di cui sono maestri, un incontro di preparazione, un pensiero per accompagnarle con più consapevolezza e attenzione in questo percorso, unico e irripetibile, che è la gravidanza.

Le iniziative sono gratuite e rivolte a tutte le donne in dolce attesa.
Per ragioni organizzative, la prenotazione è obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni:
MaMi - Mamme a Milano
via Astolfo 19
20131 Milano
http://www.ma-mi.it
info@ma-mi.it
tel. 0223164126 - 3488104900


CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI:



















LUNEDI' 15/11

ORE 18:00 – 20:00 - “LE RADICI DELLA CURA”
Incontro di rilassamento e visualizzazione mirato ad agevolare l'apertura di canali di comunicazioni non verbali, affinché le madri in divenire possano vivere il cambiamento che reca con sé la maternità attingendo a piene mani alla fonte delle proprie risorse interiori.
Con Francesca Bianchetti, counselor


MARTEDI' 16/11

ORE 10:00-13:00 - “SALOTTO CON LA DOULA”
La doula di Ma-Mi a disposizione delle future mamme, per ascoltarle, rassicurarle e aiutarle ad affrontare, anche praticamente, la metamorfosi fisica e psicologica che si concretizza in ogni donna in dolce attesa.
Con Laura Verdi, doula, formatrice, esperta in comunicazione e consulente preperinatale

ORE 18:30-19:30 - “SHIATSU IN GRAVIDANZA”
Incontro di shiatsu in gravidanza: i benefici, i suggerimenti e gli esercizi per calibrare il riequilibrio energetico per la futura mamma (dal quarto mese) e il cucciolo che cresce nella sua pancia. Durante l'incontro, oltre a illustrare i benefici dello shiatsu in gravidanza, verranno insegnate alle future mamme delle tecniche di automassaggio, per coccolarsi e coccolare il nascituro. Tra le partecipanti all'incontro, verrà estratto come premio un trattamento shiatsu in omaggio.
Con: Erica Ignazzi, osteopata e operatrice shiatsu


MERCOLEDI' 17/11

ORE 18:00-19:00 - “EDUCAZIONE PERINEALE PER LA PREPARAZIONE AL
PARTO NATURALE”
Il perineo è la Cenerentola del corpo femminile, eppure è una parte fondamentale del nostro apparato, una parte che sorregge e contiene, e che durante la gravidanza viene sottoposta a un'enorme fatica. Per questo è importante prendersene cura sin dai primi mesi di attesa, esercitandola e preparandola per affrontare nel miglior modo possibile il travaglio e il parto. Durante l'incontro verranno illustrati esercizi e verranno dati suggerimenti su come prendersi cura del proprio pavimento pelvico.
Con Federica Grassi, ostetrica

ORE 19:00-20:00 - ”KARIBU PANCIA!”
Una lezione di danza africana per donne in gravidanza, come progetto sull’uso delle potenzialità del corpo per la preparazione fisica al parto. Attraverso l’apprendimento dei movimenti basilari della danza africana, infatti, le future mamme imparano a dare valore ai movimenti del corpo, migliorando la respirazione e le capacità di coordinamento. Tra gli aspetti che vengono illustrati nell'arco della lezione: il legame e il rapporto con la terra, l’uso del peso del corpo, il senso del ritmo, la respirazione, la flessibilità della colonna vertebrale, l’uso del bacino e le sue capacità di movimento, lo scioglimento delle tensioni e l’utilizzo delle risorse energetiche.
Con Afra Crudo, danzatrice, coreografa, insegnante di danze africane


GIOVEDI' 18/11

ORE 10:00-13:00 - “SALOTTO CON LA DOULA”
Secondo appuntamento con la doula di MaMi. Sfatiamo i luoghi comuni legati alla gravidanza e lasciamo che il nostro “istinto” ci guidi e ci insegni come comportarci nel gestire l'arrivo del bebé, sempre seguendo i preziosi consigli della nostra esperta.
Con Laura Verdi, doula, formatrice, esperta in comunicazione e consulente preperinatale

ORE 14:30-15:30 - “YOGA IN GRAVIDANZA”
Lo Yoga è un’antica disciplina indiana che può contribuire al benessere fisico e mentale. Le posizioni Yoga aiutano a risolvere i problemi che spesso si manifestano durante la gravidanza (i disturbi alla colonna vertebrale, la nausea, i gonfiori, i disturbi della digestione e le difficoltà della respirazione) e inoltre, dal punto di vista psicologico, hanno un effetto benefico contro ansie e timori, perché, grazie al lavoro sul respiro, permettono alle future mamme di ritrovare serenità ed equilibrio.
Con: Paola Crisafi, insegnante yoga

ORE 14:30-15:30 - “GRAVIDANZA E OSTEOPATIA”
L'osteopatia è uno strumento molto efficace per affrontare alcuni dei disagi che si possono manifestare in gravidanza, legati al cambiamento di postura dovuto al crescere della pancia o all'affaticamento del perineo. In questo incontro si parlerà di come affrontare questi problemi, verranno illustrati alcuni esercizi d'aiuto per le future mamme e, tra le partecipanti, verrà estratto come premio un trattamento osteopatico in omaggio.
Con Tommaso Barucca, osteopata

ORE 18:15-19:15 - “L'ARTE DI DIVENTARE MAMMA”
Rivolto alle donne dal 6° mese di gravidanza, questo incontro di arteterapia è pensato per affrontare insieme il delicato passaggio dall’essere donna al divenire madre. Emozioni, paure, trasformazioni, sensazioni vengono affrontate attraverso l’utilizzo del colore e della creatività, per poter esprimere attraverso le immagini il proprio mondo interiore, in uno dei periodi più intensi nella vita di una donna.
Con Paivi Sara Biancolino, arteterapeuta


VENERDI' 19/11

ORE 10:00-13:00 - “BUON LATTE NON MENTE”
Qual è il segreto per un buon avviamento all’allattamento materno? Ci sono trucchi, piccoli, semplici ed efficaci, che ogni neomamma può seguire per avviare con successo l’allattamento al seno del suo bambino. E il primo trucco e informarsi per tempo su come fare.
Con Laura Verdi, doula, formatrice, esperta in comunicazione e consulente preperinatale


ORE 10:00-12:00 - “TI ASCOLTO E TI AIUTO”
Sportello di ascolto e assistenza psicologica. Anche nella fisiologicità della gravidanza è possibile incorrere in momenti di difficoltà, di depressione, o anche solo di paura e preoccupazione. Lo sportello psicologico è aperto proprio per parlare, in seduta privata, delle difficoltà che ogni mamma e futura mamma può avere. Senza imbarazzo, sapendo che chi ti ascolta e ti aiuta è una mamma e che quindi, più di altri, può capire il tuo stato.
Con Annalisa Valsasina, psicologa

ORE 18:30-19:10 - “DANZA DEL VENTRE IN GRAVIDANZA”
La danza del ventre è una pratica in grado di accompagnare le donne in tutte le fasi della gravidanza, aiutandole a gestire i profondi cambiamenti che segnano il loro corpo, senza rinunciare a eleganza e femminilità. I movimenti e gli esercizi tipici di questa antica disciplina orientale, inoltre, coinvolgono tutti i muscoli del corpo, compresa la fascia addominale e perineale, che durante il parto viene maggiormente sollecitata e sforzata e che quindi è fondamentale preparare e allenare in modo adeguato. Una danza antica, in cui armonia ed esercizio si coniugano in un morbido connubio, intimo dialogo tra la mamma e bambino.
Con Nurya Flavia DeMarco, danzatrice, coreografa, insegnante di danze orientali e autrice del libro “"La piu' antica delle danze e il suo potere curativo”


SABATO 20/11

ORE 11:00-13:00 “LA NASCITA INTEGRALE”
Un incontro dedicato all’esperienza del nascere. Come assistere una nascita? Come accogliere un essere umano che si affaccia alla vita? Quali i bisogni del neonato? Quali le necessità della neomadre e come sostenerla nella sua ri-nascita? Quale il ruolo del padre? Quale il ruolo della famiglia? Di cosa necessita il bambino in tenera età?
Con Francesca Bianchetti, counselor

ORE 15:00-16:00 “SUONI E MUSICA IN GRAVIDANZA”
Meditazione sonora guidata, per sperimentare l'accoglienza e l'ascolto di tipo empatico attraverso una relazione di fiducia con l'altro, creando intime sintonie tra mamma e bambino.
Con Maren Fisher e Nicoletta Marquica, musicoterapeute

martedì 4 maggio 2010

Ma è davvero «un privilegio» stare a casa dopo il parto?

Dopo l'intervista della Gelmini, che tanto ha fatto infuriare me come tante altre mamme, avrei voluto scrivere anche io la mia. Ma, aimè, per me in questo momento trovare il tempo per scrivere con calma è davvero un privilegio :)
Ho appena letto l'opinione della Bignardi e devo dire che mi ha tolto le parole di bocca. Condivido  ogni parola e ogni virgola.
Vi rimando perciò al suo blog ma  - per comodità - riporto qui il testo integrale. 
Donne che fate figli, non fatevi fregare...


Il ministro Gelmini torna al lavoro con la figlia neonata: non fate lo stesso errore
Stare a casa dopo il parto è un privilegio», ha detto al settimanale Io donna il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, 36 anni, neomadre, comunicando che sta per tornare a Roma portando con sé la figlia di poche settimane. «Bisogna accettare di fare dei sacrifici», ha aggiunto.
Io penso che il ministro stia facendo lo stesso errore che fanno moltissime primipare attempate, o meno attempate, e che ho fatto anch’io col primo figlio.
Ci si sente così forti, con un neonato tra le braccia, che si crede di poter fare tutto. Se si fa un lavoro che piace, se si teme che l’assenza possa intralciare (o distruggere) la vita professionale, si cerca di fare tutto insieme. Ci si convince che si può, e si deve. A volte, si è costrette a farlo anche se il lavoro non piace, per non perderlo. Ma privarsi, e privare i nostri figli neonati, di un rapporto esclusivo e di ritmi naturali è un sacrificio che non dovremmo mai fare, e che nella maggioranza dei casi rimpiangeremo per sempre, perché la loro prima infanzia dura poco, e non ritorna.
Privilegio stare a casa? Credo che il privilegio sia tornare subito al lavoro, semmai. Ma è un finto privilegio.
Ci illudiamo, in quanto organizzate o benestanti, di poter fare tutto, ma è un’illusione destinata a sgretolarsi man mano che i figli crescono. Arriverà per tutte, o quasi, il momento in cui si capirà che il prezzo del fare tutto è assurdo e crudele. Che le superdonne non esistono, ma esistono solo madri stanche e logorate.
In nome di che cosa, poi? Di una supposta gratificazione personale? È la truffa del secolo, questa illusione. Ci convincono – e ci lasciamo convincere perché a volte ci fa comodo, o perché siamo sole di fronte alle nostre paure –che la qualità del tempo che passiamo coi figli sia più importante della quantità.



Niente è più sbagliato di questa illusione. Quando sento dire frasi come: «Il lavoro mi realizza e credo di comunicare la mia soddisfazione ai figli, nel poco tempo che passo con loro», rabbrividisco e penso: «Poverina. Te ne accorgerai». Staccarsi prematuramente dai figli, illudersi che ce ne stiamo occupando anche se siamo lontane, è una scelta rischiosa. Per crescere sicuri e fiduciosi nel prossimo, i bambini hanno bisogno proprio di noi: non c’è tata, nonna, asilo nido e nemmeno padre che possa sostituire lo sguardo e l’abbraccio della mamma. Più tempo stiamo insieme e meglio è, per noi e per loro.
Suona retorico? Anche a me. Retorico, scomodo e irrealizzabile, visto che ormai lavoriamo tutte, con minor o maggior soddisfazione. Ma temo sia vero. E benedico la legge che tutela, un minimo, le madri, e le obbliga a stare coi figli almeno cinque mesi. «Un baluardo contro le richieste della modernità, contro lo strapotere dell’efficienza, del denaro e del successo», ha detto la psicologa Vegetti Finzi. Parole sante. Donne che fate figli, non fatevi fregare.

giovedì 31 dicembre 2009

Auguri per l'Anno Nuovo

Molte di noi sono diventate mamme quest'anno...
Molte lo diverranno presto... 
Per qualcuna è la prima volta...
Qualcun'altra l'ha già fatto ma non è mai la stessa cosa...
Per tutte le mamme incontrate in questi primi mesi di MaMi, e per tutte quelle che incontreremo nel nostro percorso, il nostro più sincero augurio è questo: 

Ti auguro Tempo
(di Elli Michler)

"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.


Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita".


Auguri a tutti!

 

martedì 17 novembre 2009

Nati per leggere

C'è un momento magico nella vita del bambino: la scoperta del primo libro.
A partire dai 6-9 mesi, i grandi progressi che caratterizzano la sua crescita gli permettono di capire che quella "cosa" che tiene tra le mani e osserva con attenzione, con tante figure e strani segni, è un libro. Ma come dovrebbero essere i primi libri?
Ho trovato un "decalogo" che trovo carinissimo e che riporto perchè secondo me racchiude tutte le informazioni necessarie per la scelta:
_ Un libro a forma di libro, per riconoscerlo, individuarlo e diventare un vero lettore.
_ Un libro sicuro, da poter tenere in mano anche se la mamma non c'è.
_ Un libro maneggevole e resistente, facile da aprire e chiudere con le manine.
_ Un libro con tante illustrazioni, con figure ben definite, colorate, e meglio se su sfondo chiaro.
_ Un libro con le azioni che fanno i bambini, per favorire l'identificazione.
_ Un libro con le cose che hanno vicino, per riconoscerle, trovarle e confrontarle.
_ Un libro facile da pulire e con chiare informazioni per il lavaggio.
_ Un libro con piccole storie, per entrare facilmente nel mondo magico, sognare e dormire felice.
_ Un libro che faccia sorridere, così ci si diverte insieme a leggerlo.
_ Un libro che "lasci il segno"... e che faccia venire voglia di leggerne tanti altri!

Ai genitori spetta il compito di sostenere questo momento e, oltre ad offrire libri sicuri e di qualità, trovare il tempo per leggere insieme e raccontare tante storie, così da avviare un attaccamento caldo e positivo con la lettura.

venerdì 13 novembre 2009

I vantaggi del massaggio neonatale.

Le Mani della mamma e del papà
    Aiutano
    Stimolano
    Sfiorano
    Avvolgono
    Giocano
    Guidano
    Insegnano

   Odorano di buono... 
Riscoperto recentemente e sovente associato al diffondersi della medicina cosiddetta "alternativa", il massaggio neonatale è in realtà una tecnica molto antica in quasi tutte le popolazioni del mondo (potremmo parlare anche degli animali!) ed è stato oggetto di numerosi studi scientifici che ne hanno dimostrato vantaggi e benefici nello sviluppo neonatale fisico, cognitivo e ed emozionale, nella cura di dolori come le coliche e nella relazione genitore-figlio. 
Non starò qui ad elencare le ricerche e gli studi fatti (se volete approfondire, la biblioteca di MaMi è a vostra disposizione!), ma proverò a fare un mio personale elenco dei vantaggi, derivante un po' dalla mia esperienza di mamma che ha massaggiato e massaggia il proprio bimbo e un po' dalle letture che ho fatto in proposito.
Innanzitutto cos'è.
Stiamo parlando di massaggio neonatale, che in Italia è insegnato e diffuso dalla Associazione Italiana Massaggio Infantile,in base all'elaborazione di Vimala McClure, americana del Colorado, la persona che ha operato per la diffusione del massaggio infantile in occidente, integrando in un'unica armonica sequenza diversi massaggi, di origine differente, a motivo dei benefici che questi apportano ai bambini. L'intera sequenza trae origine dal massaggio tradizionale indiano, la sequenza di massaggio svedese elaborata da Per Henric Ling (1800), lo yoga ed elementi della riflessologia plantare.
Il massaggio viene insegnato alla mamma (o al papà) e deve diventare un momento di comunicazione e condivisione, magari quotidiano, con il proprio bambino.  
Ed ecco il mio personale elenco di benefici (per un elenco dettagliato e completo, vi rimando al sito dell'AIMI):
- aiuta nella gestione delle coliche. Ci sono dei movimenti che, fatti quotidianamente o anche nel momento della crisi di colica, danno sollievo al disagio e ne prevengono l'insorgenza.
 - favorisce il sonno. C'è un'interessantissima ricerca a proposito fatta su bimbi tra i 9 mesi e i 3 anni che ha dimostrato che il massaggio li aiuta a prendere sonno e diminuisce il numero e la frequenza di risvegli notturni.
- sviluppa le sinapsi. La stimolazione tattile e il movimento hanno questa grande potenza: favoriscono la creazione di sinapsi, fondamentali per lo sviluppo e l'apprendimento.
- favorisce nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo sostenendo lo sviluppo dell'immagine di sé, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto ed amato.
- è un momento intimo, di condivisione e comunicazione con il proprio bambino, che rafforza il 'bonding' con tutti i benefici conseguenti (di bonding ne parliamo un'altra volta!!)
- è un ottimo antistress per il genitore/massaggiatore.  
- è semplice, ogni genitore può apprenderlo facilmente e può adattarlo alle esigenze del proprio bambino, fin da piccolo e durante le diverse fasi della sua crescita.
- è economico - la mamma (o il papà) fa il corso, impara, e poi lo può fare ai propri figli tutti i giorni per anni.
- io l'ho sfruttato anche al mare per mettere la crema protettiva!

Non me ne vogliano gli studiosi ma, senza aver fatto test scientifici, sono convinta che una buona parte dell'efficacia del massaggio sia legata al benessere dei genitori.
Genitori sereni, nella mia esperienza, hanno bambini che dormono, che soffrono poco di coliche, che crescono bene, che non hanno difficoltà nella socializzazione. 
E un genitore che trova il tempo per massaggiare il proprio bambino, averlo vicino, guardarlo negli occhi, parlargli con calma e toccarlo, pensando solo ai gesti da compiere nel modo giusto, ha la serenità di chi stacca la spina e vuole fare del bene al proprio bambino!

venerdì 6 novembre 2009

La doula

Cos'è la doula? se ne sente sempre più parlare, ma non è facile definirla...
Per spiegarlo al meglio, citiamo il nuovo sito di Laura, una amica di MaMi: http://www.gravidanzabenessere.it

"La parola viene dal Greco e significa, letteralmente, "colei che serve la donna". In quasi tutte le culture, attraverso i secoli, durante il parto le donne sono state circondate e assistite da altre donne: non solo ostetriche, ma anche parenti, amiche o persone esperte di parto, in grado di assicurare conforto emotivo e sostegno.
Oggi la presenza di queste figure si è fatta più rara, ma non è venuta meno la necessità di aiuto, guida e rassicurazione alla donna che partorisce.
La struttura ospedaliera, dove pure si trovano professionisti con grande esperienza nel trattare anche le necessità emotive e fisiche della partoriente, può giovarsi dell'aiuto e della collaborazione dell'educatrice prenatale, o doula, in tutte le fasi del travaglio e del parto, per assicurare alla partoriente un sostegno veramente costante e personalizzato.
Ma l'impegno della doula non si esaurisce nella collaborazione in ospedale. Essenziale è anche il sostegno che può dare ai neogenitori a casa quando per la prima volta si ritrovano a tu per tu con il proprio bimbo e rischiano di sentirsi abbandonati. E` dunque questo l'antico, e sempre attuale, ruolo della doula."


La nostra amica Laura, che oltre che doula è formatrice, esperta in comunicazione, consulente pre-perinatale e mamma di Giorgia (14 anni), è una professionista seria e preparata, ma è soprattutto una persona di cuore, empatica, rassicurante e sorridente.
Al di là della preparazione tecnica - che mi piace dare per scontata in ogni professione - credo che queste siano doti innate e fondamentali per il lavoro di doula.

Organizzeremo sicuramente qualche incontro con Laura da MaMi, per ora vi segnaliamo il "corso di comunicazione efficace" che lei terrà presso l'Università Popolare di Scienze Umane di via Ronchi 16/8 Sabato 21/11 (9.30-13.00) e sabato 28/11 (14.30-18.30). Per informazioni e iscrizioni d.lauraverdi@gmail.com.