domenica 10 maggio 2015

Le leggi di MUMrphy - Auguri Mamme!

Oggi nella giornata della festa della mamma eccovi una chicca:

La 4° legge di MUMrphy ossia la legge del "ci pensa papà"

Ok, qui si apre un mondo, anzi un universo, anzi un buco nero! 

Riassumo con un esempio più che calzante: sei andata a prendere i tuoi figli da scuola, li ha portati “due orette” al parco in modo che si sfogassero per bene, li ha riportati a casa trascinandoli praticamente (versione 1: non vogliono tornare a casa, versione 2: sono troppo stanchi per tornare a casa sulle loro gambe), magari hai anche fatto “un saltino” al super, li hai messi a mollo viste le condizioni (ogni tanto temi che sotto quel fango/sabbia/erba/ecc ecc possa addirittura esserci il figlio di un’altra!) e sapendo che il bagno li rilassa, hai cucinato la cena con il calore del phon mentre gli asciugavi i capelli, li hai sfamati che manco le cavallette e si avvicinano le famose 20 e zero zero (che a casa mia suonano meglio come le 21 e qualcosa tendente al 50….) 
e traaaccc: arriva il papà!
Che non li vede mai, poverino, quindi vuole mettere loro il pigiama e raccontare la favola della buonanotte.

Conclusione: intorno a mezzanotte hai i figli con le mutande sopra i pantaloni del pigiama che saltano sul TUO letto 

perché hanno paura del pirata con la barba arancione che cavalca un cavallo di onde e vogliono sapere quale supereroe lo fermerà. Papà, ovviamente, ma non adesso che dorme che domattina ha un importante impegno di lavoro per cui bimbi…

Valentina Mammaguerriera 
eh si, quelli nell foto sono mio marito e mio figlio ;-)

sabato 9 maggio 2015

Le leggi di MUMrphy - la terza....pericolosissima!!

La 3° legge di MUMrphy ossia la legge della VIGILIA


Mai e dico MAI far capire ai figli di essere in prossimità di un qualche piano organizzato: 

la partenza per le vacanze o anche solo per un weekend fuoriporta, la festa di compleanno di tizio, caio o sempronio, una pizzata in compagnia…scatterà immediatamente la legge della vigilia per cui, il giorno precedente a qualsiasi cosa voi abbiate pianificato

LUI SI AMMALA. 

E non sarà mai un mal di gola passeggero o un’eritema che basta la cremina: sarà il febbrone del secolo, la varicella o un’orticaria che non se ne vedono da millenni. 

è sabato ragazze....buona fortuna!! 

venerdì 8 maggio 2015

Le leggi di MUMrphy - ecco la seconda

La 2° legge di MUMrphy ossia la legge della cacca a comando

Le mamme sono in ritardo punto e basta. Sempre. 

Non le si vede correre per diletto o perché si stanno allenando per la prossima maratona. 
La mamma è un essere che vive rincorrendo i propri impegni che siano familiari, di lavoro, di svago, burocratici o fisiologici. 
Se capita mai per una strana congiunzione astrale (ma più probabilmente perché la mamma dall’ultima sveglia notturna dei figli semplicemente non è più andata a letto portandosi avanti con tutto quello che c’è da fare al mattino) che la mamma sia in orario ecco che scatta “la cacca a comando” che si manifesterà esattamente un secondo dopo che si è chiusa la porta di casa. 

Quindi: NON ESISTE la mamma in orario, diffidate da chi spaccia questo concetto!

Valentina MammaGuerriera

giovedì 7 maggio 2015

Le leggi di MUMrphy

Care Mamme, da qui a domenica alcune pillole di situazioni che vi assicuriamo capitano a tutte: ma non è colpa nostra, è l'effetto delle leggi di MUMrphy!

Da Wikipedia: 

La legge di Murphy è un insieme di paradossi pseudo-scientifici a carattere ironico e caricaturale:

Se qualcosa può andar male, andrà male.

Applicato al mondo delle mamme ecco che abbiamo 

Le leggi di MUMrphy: 
perché una mamma sa che se qualcosa può andare storto, storterà!

La 1 legge di MUMrphy ossia la legge di prossimità

Non importa quanto tu sia diventata brava a farlo addormentare alle 20 e zero zero e per tutta la notte non banfa ormai da mesi. 
Quell’unica sera in cui hai deciso di concederti la prima uscita serale da secoli e sei messa giù da gara che Moira Orfei impallidirebbe al confronto, appena varchi la porta, dopo aver spiegato alla malcapitata nonna/tata/amica che tanto non si sveglia mai ma nel caso […elenco delle miriadi di remotissime possibilità di risveglio e almeno 10 soluzioni ciascuna per riaddormentarlo…], ecco…tuo figlio comincia a strillare. E non è un lamento da “adesso si gira e dorme”, è lo strillo più acuto che i decibel possano registrare, così acuto che i cani del quartiere sono tutti allertati e cominciano a rispondere. 

È scattato l’allarme di prossimità: 

hai superato il limite di 10 metri da lui. Non puoi andare oltre. Lo sa lui e soprattutto: LO SAI TU. 
Con il mascara che comincia a cedere sotto le tue lacrime incipienti, dici alla malcapitata nonna/tata/amica “stasera proprio non me la sento di uscire…”.

Valentina MammaGuerriera

giovedì 19 marzo 2015

Di Principi e di Principesse

In questi giorni è tutto un parlare di Cenerentola e del suo Principe Azzurro: 

ma quanti ne esistono di Principi Azzurri?



Oggi rientrando a casa mi si è materializzato davanti il mio Principe Azzurro di quando avevo 12 anni: era proprio lì, davanti alla porta di casa mia. Bello elegante raggiante e misterioso come quando aveva 14 anni. Ed ero lì anche io: spettinata, arruffata e con due pupi al seguito (spettinati ed arruffati pure loro)! 
Una Cenerentola moderna, con le All Star (tutte e due!) ai piedi. 
Di certo non mi immaginavo così il nostro incontro “da grandi”.  
Nella mia fantasia mi avrebbe ritrovata bellissima e realizzata, con la messa in piega, le mani fatte e almeno un tacco 8 se non proprio da 12…’na scarpetta elegante! 
E invece. 
Invece anche lui ha due figli, non dorme la notte da mesi, in effetti ha le occhiaie sotto i Rayban, ha un lavoro come tanti e va pure alle assemblee di condominio…insomma:

il Principe Azzurro è una persona normale!

Non ho potuto fare a meno di pensare a tutti i miei Principi Azzurri, a chi mi ha fatto battere il cuore e ho scoperto che sono molti, pur eliminando Brandon di Beverly Hills, Jess delle Gilmore Girls, Pacey di Dawson’s Creek e BIG di Sex and the city. 
Quelli reali sono comunque un po’, e tanti sono stati amori non corrisposti.

Insomma, il bello del Principe Azzurro è che rimane tale, non evolve, non diventa re. 

È il suo potenziale che ci ammalia, tutto quello che potrebbe essere per noi, i sogni che potrebbero realizzarsi con lui, quel suo essere quasi sul punto di essere la nostra svolta. 
E invece.

Invece troveremo il Signore dell’Anello, quello al nostro anulare 

l’Uomo in grado di far battere il nostro cuore e vibrare la nostra anima sempre e per sempre. Ma anche di far quadrare i conti a fine mese e far giocare i nostri figli allo sfinimento.

Pensa e ripensa, mi è venuto in mente 

il Principe Azzurro per antonomasia, quello che ti fa sentire una principessa a tutte le età: il tuo papà!


Lui sì che ci sarà sempre al nostro fianco, non ci deluderà mai e ci ascolterà anche quando non avremo nulla da dire, per lui saremo comunque un libro aperto.

Auguri papà, Principe Azzurro di tutte noi che saremo sempre la tua Principessa, pur essendo la Regina di un altro.


Valentina MammaGuerriera

martedì 28 ottobre 2014

Bimbi on the road: legàti e felici?



Quando nasce tuo figlio una delle prime certezze che hai è che cercherai di proteggerlo sempre, in ogni occasione della vita, sia fisicamente che dalle altre circostanze che la vita comporta. È un legame forte, che nulla potrà mai spezzare.

Ci sono tipi di legami, però, che non tutti i bimbi gradiscono: come quelli al seggiolino dell’auto.

Lo ammetto: uno dei motivi per cui tendo a non prendere la macchina è per non mettere la mia più piccola sul seggiolino. Ogni santissima volta che ci dobbiamo spostare è la solita scena: diventa tarantolata, urla, ha crisi di pianto…però, c’è sempre un però. Mai e poi mai ingrano la marcia se lei non è correttamente legata al suo seggiolino, costi quel che costi!

Come scegliere però il seggiolino auto più adatto? Riciclo quello del cuginetto? Lo prendo rosa di Hello Kitty sperando che mia figlia per questo lo adori? Oppure prendo il modello “camicia di forza” sperando riesca a contenere il suo rifiuto per gli spallacci? Vado su una marca conosciuta, sul più caro, sul più bello?

E poi: a che età lo devo cambiare? Come si monta? E come si smonta??? (ho passato interi pomeriggi a cercare di spostare il seggiolino dalla mia auto a quella dei nonni).

AltroConsumo ci aiuta in questa scelta con un’indagine di mercato molto accurata che compara 86 seggiolini per bambini fino ai 18 kg, ecco i risultati:


Pronti a partire? =)

venerdì 10 ottobre 2014

Mamme che si reinventano

Valentina Turci è una giovane ostetrica di Bolsena (VT) che con l’arrivo dei suoi due bambini, Mattia di 4 anni ed Emma di 1, ha dovuto lasciare per un po’ la sua professione per seguirli nei loro primissimi passi nella vita.

Ma la sua indole sprint le fa realizzare, con l’aiuto di due amici, un portale interamente dedicato al mondo delle mamme www.mammainprogress.it in cui Valentina dà consigli alle donne, dal concepimento al post parto, con uno sguardo clinico per gli aspetti medico-sanitari e un tocco più leggero per gli argomenti sul mondo della genitorialità.

“Mamma in progress” definisce la visione della maternità della sua fondatrice: mamma non si nasce - si diventa, ci si trasforma, si impara, si sbaglia e si cresce. Valentina cerca di accompagnare le donne in questo percorso, diverso per ognuna ma con molti punti in comune, cercando di approfondire con freschezza e vivacità ogni aspetto.

In pochi mesi il suo sito conta già molti affezionati e Valentina ha in serbo un nuovo progetto: l’Agenda della gravidanza, uno strumento in grado di seguire la donna dal concepimento alla nascita del suo bambino, con le segnalazioni del momento giusto in cui fare gli esami,  l’alimentazione più corretta, i principali fastidi e come curarli o prevenirli, monitorare la crescita del feto fino a quali sono i nomi più comuni scelti dalle mamme negli ultimi anni!

Una mamma che aiuta altre mamme mettendo a disposizione la sua professionalità e la sua esperienza di genitrice, in pieno stile MaMi!

mercoledì 21 dicembre 2011

Rudolph the Red-Nosed Reindeer

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!


Rudolph the Red-Nosed Reindeer - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)


Rudolph, the red-nosed reindeer
had a very shiny nose.
And if you ever saw him,
you would even say it glows.

All of the other reindeer
used to laugh and call him names.
They never let poor Rudy
join in any reindeer games.

Then one foggy Christmas Eve
Santa came to say:
"Rudolph with your nose so bright,
won't you guide my sleigh tonight?"

Then all the reindeer loved him
as they shouted out with glee,
Rudy the red-nosed reindeer,
you'll go down in history!


We wish you the merriest

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

...A cheerful Christmas tune for mums and kids.

"We wish you the merriest" - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)


We wish you the merriest, the merriest,
the merriest, yes the merriest,
We wish you the merriest, the merriest,
the merriest Yule cheer

We wish you the happiest, the happiest,
the happiest, yes the happiest,
We wish you the happiest,
the happiest, the happiest New Year.

May your tree be filled with happiness,
happiness and friendliness for all

May your heart be filled with cheerfulness,
With happiness and cheerfulness and friendliness for all.

We wish you the merriest, the merriest,
the merriest, yes the merriest,
We wish you the merriest, the merriest,
the merriest Yule cheer

We wish you the happiest, the happiest,
the happiest, yes the happiest,
We wish you the happiest,
the happiest, the happiest New Year.

May your tree be filled with happiness,
happiness and friendliness for all
May your heart be filled with cheerfulness,
With happiness and cheerfulness and friendliness for all.


venerdì 16 dicembre 2011

All I want for Christmas is my two front teeth

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

All I want for Christmas is my two front teeth - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)


All I want for Christmas
is my two front teeth,
my two front teeth,
see my two front teeth!


Gee, if I could only
have my two front teeth,
then I could wish you

"Merry Christmas."

It seems so long since I could say,
"Sister Susie sitting on a thistle!"
Everytime I try to speak,
All I do is... whistle (thhhh, thhhh)


All I want for Christmas
is my two front teeth,
my two front teeth,
see my two front teeth.


Gee, if I could only
have my two front teeth,
then I could wish you
"Merry Christmas!"


mercoledì 16 novembre 2011

Alice the camel

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!


...Alice is a funny camel who, somehow, drops her humps one after the other till...
Follow the lyrics to find out what happens!
 
Alice the camel - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

Alice the camel has five humps
Alice the camel has five humps
Alice the camel has five humps
So go, Alice, go
boom-boom-boom

Alice the camel has four humps
Alice the camel has four humps
Alice the camel has four humps
So go, Alice, go
boom-boom-boom

Alice the camel has three humps
Alice the camel has three humps
Alice the camel has three humps
So go, Alice, go
boom-boom-boom

Alice the camel has two humps
Alice the camel has two humps
Alice the camel has two humps
So go, Alice, go
boom-boom-boom

Alice the camel has one hump
Alice the camel has one hump
Alice the camel has one hump
So go, Alice, go
boom-boom-boom

Alice the camel has no humps
Alice the camel has no humps
Alice the camel has no humps
Now Alice is a - A HORSE
Alice is a - A HORSE!








mercoledì 26 ottobre 2011

Halloween special! The skeleton dance

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

Are you ready for Halloween? Let's shake our bones and dance to the music!

The Skeleton Dance - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Doin' the skeleton dance.

The foot bone's connected to the leg bone.
The leg bone's connected to the knee bone.
The knee bone's connected to the thigh bone.
Doin' the skeleton dance.

The thigh bone's connected to the hip bone.
The hip bone's connected to the backbone.
The backbone's connected to the neck bone.
Doin' the skeleton dance.

Shake your hands to the left.
Shake your hands to the right.
Put your hands in the air.
Put your hands out of sight!

Shake your hands to the left.
Shake your hands to the right.
Put your hands in the air.

Wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle, wiggle.......wiggle your knees.

Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Dem bones, dem bones, dem dancing bones.
Doin' the skeleton dance.


venerdì 21 ottobre 2011

This little piggy

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

"This little piggy" è una delle Nursery Rhymes più popolari nel mondo anglosassone. Questo perché la filastrocca è stata pensata per fare interagire mamma e bimbo: a ogni strofa della canzone corrisponde infatti un gesto ben preciso. I "little piggies" altro non sono che le dita dei piedi del tuo bimbo. Segui le istruzioni riportate tra parentesi e... divertitevi!

This little piggy - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

This little pig went to market
(grasp big toe)
This little pig stayed home
(grasp second toe)
This little pig had roast beef
(grasp third toe)
This little pig had none
(grasp fourth toe)
and this little pig cryed "wee wee wee"...
(grasp little toe)
... all the way home.
(tickle underneath the foot)

martedì 11 ottobre 2011

10 little indians

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

Oggi cantiamo e contiamo con i 10 piccoli indiani.

10 little indians - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

One little, two little,
three little Indians.
Four little, five little,
Six little Indians.
Seven little, eight little,
nine little Indians.
Ten little Indian boys.

Ten little, nine little,
eight little Indians.
Seven little, six little,
five little Indians.
Four little, three little,
two little Indians,
one little Indian boy.
One little Indian boy.

(E se vuoi renderla ancora più divertente, ritaglia la sagoma di una piuma, usa una scatola come tamburo, mano davanti alla bocca e.... "uhuhuhuhuhuh", arrivano gli indiani!!!)

sabato 8 ottobre 2011

Bye bye, goodbye!

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

Bye, bye, goodbye! - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

Bye bye. Goodbye. (fai ciao con la mano)
Bye bye, bye bye. Goodbye. (fai ciao con una mano, con l'altra, infine con entrambe)

I can clap my hands. (batti le mani)
I can stamp my feet. (batti i piedi)
I can clap my hands. (batti le mani)
I can stamp my feet. (batti i piedi)

Bye bye. Goodbye.
Bye bye bye bye. Goodbye.
Bye bye. Goodbye.
Bye bye bye bye. Goodbye.


GOODBYE!

martedì 4 ottobre 2011

Five little monkeys

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!


Five little monkeys - testo:
(clicca qui per ascoltare la canzone)

Five little monkeys jumping on the bed
One fell off and bumped his head
Mama called the doctor,
And the doctor said:
"No more monkeys jumping on the bed!"

Four little monkeys jumping on the bed
One fell off and bumped his head
Mama called the doctor
And the doctor said:
"No more monkeys jumping on the bed!"

Three little monkeys jumping on the bed
One fell off and bumped his head
Mama called the doctor
And the doctor said:
"No more monkeys jumping on the bed!"

Two little monkeys jumping on the bed
One fell off and bumped his head
Mama called the doctor
And the doctor said:
"No more monkeys jumping on the bed!"

One little monkey jumping on the bed
One fell off and bumped his head
Mama called the doctor
And the doctor said:
"Put those monkeys right to bed!"
 

lunedì 3 ottobre 2011

Incy Wincy spider


BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

Incy Wincy Spider - Testo:
Incy Wincy spider climbed up the water spout,
down came the rain and washed the spider out.

Out came the sunshine and dried up all the rain
so Incy Wincy spider climbed up the spout again.

sabato 1 ottobre 2011

I see colours everywhere

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!


Preparazione: distribuisci nella stanza oggetti o cartoncini blu, gialli, rossi, viola.

Clicca qui per ascoltare la canzone.

"I see colours everywhere" - Lyrics:

Blue! (Mostra qualcosa di blu)
I see something blue.
Blue!
I see something blue.
Blue, blue, blue, blue...
I see something blue.

Find something blue! (cercate insieme gli oggetti blu nella stanza)

Yellow! (mostra qualcosa di giallo)
I see something yellow.
Yellow!
I see something yellow.
Yellow, yellow...
I see something yellow.

Find something yellow! (cercate insieme gli oggetti gialli nella stanza)

Red! (mostra qualcosa di giallo)
I see something red.
Red!
I see something red.
Red, red, red, red...
I see something red.

Find something red! (cercate insieme gli oggetti rossi nella stanza)

Purple! (mostra qualcosa di viola)
I see something purple.
Purple!
I see something purple.
Purple, purple...
I see something purple.

Find something purple! (cercate insieme gli oggetti rossi nella stanza)

Blue (indica il colore blu)
Yellow (indica il colore giallo)
Red (indica il colore rosso)
Purple (indica il colore viola)
I see colors everywhere!

Old MacDonald had a farm

BABY TALK, il corso di inglese di MaMi - Materiale didattico delle lezioni: testi, video e tanto altro ancora!

(Clicca qui per ascoltare)

"Old Macdonald had a farm" - testo:

Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O
And on his farm he had some cows, E-I-E-I-O
With a "moo-moo" here and a "moo-moo" there
Here a "moo" there a "moo"
Everywhere a "moo-moo"
Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O

And on that farm he had some chickens, E-I-E-I-O
With a "cluck cluck" here and a "cluck cluck" there
Here a "cluck" there a "cluck"
Everywhere a "cluck cluck"

With a "moo-moo" here and a "moo-moo" there
Here a "moo" there a "moo"
Everywhere a "moo-moo"

Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O

And on that farm he had some sheep, E-I-E-I-O
With a "baa, baa" here and a "baa, baa" there
Here a "baa" there a "baa"
Everywhere a "baa, baa"

With a "cluck cluck" here and a "cluck cluck" there
Here a "cluck" there a "cluck"
Everywhere a "cluck cluck"

With a "moo-moo" here and a "moo-moo" there
Here a "moo" there a "moo"
Everywhere a "moo-moo"

Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O 

And on that farm he had some pigs, E-I-E-I-O
With an "oink, oink" here and a "oink, oink" there
Here an
"oink", there an "oink", everywhere an "oink, oink"
With a "baa, baa" here and a "baa, baa" there
Here a "baa" there a "baa"
Everywhere a "baa, baa"

With a "cluck cluck" here and a "cluck cluck" there
Here a "cluck" there a "cluck"
Everywhere a "cluck cluck"

With a "moo-moo" here and a "moo-moo" there
Here a "moo" there a "moo"
Everywhere a "moo-moo"

Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O

And on that farm he had some ducks, E-I-E-I-O
With a "quack, quack" here and a "quack, quack" there
Here a "quack" there a "quack"
Everywhere a "quack, quack"

With an "oink, oink" here and a "oink, oink" there
Here an
"oink", there an "oink", everywhere an "oink, oink"
With a "baa, baa" here and a "baa, baa" there
Here a "baa" there a "baa"
Everywhere a "baa, baa"

With a "cluck cluck" here and a "cluck cluck" there
Here a "cluck" there a "cluck"
Everywhere a "cluck cluck"

With a "moo-moo" here and a "moo-moo" there
Here a "moo" there a "moo"
Everywhere a "moo-moo"

Old Macdonald had a farm, E-I-E-I-O



E adesso... Stampa e canta!





martedì 21 giugno 2011

Per la prima volta lontano dalla mamma


Al Cerchio delle mamme di ieri sera abbiamo parlato di separazione dal bambino. Arriva l'estate e il tema è particolarmente attuale, perché per molte di noi si presenta la possibilità di lasciare i bimbi ai nonni, che li portano al mare.
Ma separarsi non è facile, e suscita in noi emozioni apparentemente contrastanti: tristezza, senso di vuoto al pensiero di svegliarsi la mattina ed essere a 500 km di distanza, ma anche la consapevolezza che si tratta di una scelta di amore, un passaggio che porta con sè crescita, per la mamma e per il bambino, e che separazione non vuol dire abbandono.

Però la domanda continua ad aleggiare nelle nostre teste: è proprio necessario separarsi? Davvero un bimbo di due anni sta meglio senza la sua mamma? Non è una forzatura, una convinzione alla quale ci aggrappiamo per giustificare la separazione?

Sicuramente ogni mamma vive in modo diverso questo distacco ed è giusto per ognuna seguire e assecondare i propri bisogni: se una mamma non è pronta a staccarsi, allora forse vuol dire che non è ancora giunto il momento per farlo, vale cioè la stessa regola di buon senso che adotteremmo nei confronti del bambino, se fosse lui a non essere pronto. Certo, non è facile capire o prevedere quando i tempi saranno maturi, sicuramente dipende anche dal carattere e dall'attitudine di mamma e bambino.

Personalmente, preso atto che la mia bimba ha tutti gli strumenti e le risorse per contenere la naturale malinconia che comporta la separazione dai suo genitori per un paio di settimane, per gestire la mia parte di malinconia faccio riferimento a una verità che prima o poi si manifesta a tutte noi, e cioè che il bene dei nostri figli non passa solo attraverso la mamma, ma anche attraverso l'affetto dei nonni, la qualità dell'aria lontano dalla città, il gioco libero in spiaggia e in riva al mare. Certo, se fossi chiamata a scegliere tra "tutta la vita con la mamma in città" e "tutta la vita lontano dalla mamma al mare", propenderei sicruamente per la prima soluzione, a scapito di aria pulita e temperature accettabili, ma in questo caso non parleremmo di separazione, bensì di abbandono, perché è questo che si configurerebbe agli occhi del bambino. In un film, una volta, ho sentito dire una frase che mi ha colpito molto. La mamma, che aveva cresciuto da sola i suoi figli perché il marito se ne era andato di casa, era diventata un'attrice comica di successo, e questo la portava in giro per il paese a fare spettacoli, lasciando spesso i bambini (in realtà grandicelli) a casa. Ogni volta prometteva di tornare e ogni volta, invece, disattendeva la sua promessa, prolungando il tour. Così i figli, per vendicarsi, decidono di andare a cercare il padre, perché si sentono trascurati. Quando la mamma scopre la loro "fuga" chiaramente si allarma, e al loro ritorno cerca di capire cosa è successo. Tirando le fila della situazione, a un'amica confida: "Dicono che se una mamma è felice, anche i suoi figli lo sono. Ma chiedi a qualsiasi bambino, e ti dirà che è meglio una mamma triste nella stanza accanto rispetto a una mamma felice a 1000 km di distanza". C'è sicuramente un fondo di verità in questo pensiero, ma non bisogna lasciarsi ingannare: ogni situazione, se portata al suo estremo, porta allo scoperto spigoli e angoli pericolosi. La chiave restano sempre la misura e la correttezza: non bisogna fare promesse, se poi non siamo in grado di mantenerle. Siamo tutti un po' egoisti, genitori e bambini, ma un po' di egoismo fa bene, come fa bene un po' di malinconia e anche un po' di tristezza. Un grande insegnamento che possiamo darei ai nostri figli è che le emozioni negative non sono negative di per sè, vanno rispettate e vissute, come vanno vissute pienamente quelle positive, la gioia, l'allegria, lo spirito di autonomia, la possibilità di fare nuove scoperte e allacciare amicizie con nuove persone. Insomma, la vità è fatta di tanti mattoncini, di tante emozioni diverse, e a tutte bisogna dare la giusta importanza. La separazione dal bambino porta con sè emozioni forse nuove, sia per noi mamme che per i nostri figli, ma se impariamo a considerarle come uno dei tanti mattoncini che compongolo la vita, allora ci sarà più facile affrontarle e lasciare che anche i nostri piccoli le affrontino, fidandoci di loro e della loro capacità di attraversare questo ponte che è la separazione (per un po') dalla mamma.