La 2° legge di MUMrphy ossia la legge della cacca a comando
Le mamme sono in ritardo
punto e basta. Sempre.
Non le si vede correre per diletto o perché si stanno
allenando per la prossima maratona.
La mamma è un essere che vive rincorrendo i
propri impegni che siano familiari, di lavoro, di svago, burocratici o
fisiologici.
Se capita mai per una strana congiunzione astrale (ma più
probabilmente perché la mamma dall’ultima sveglia notturna dei figli
semplicemente non è più andata a letto portandosi avanti con tutto quello che
c’è da fare al mattino) che la mamma sia in orario ecco che scatta “la cacca a
comando” che si manifesterà esattamente un secondo dopo che si è chiusa la
porta di casa.
Quindi: NON ESISTE la mamma in orario, diffidate da chi spaccia
questo concetto!
Care Mamme, da qui a domenica alcune pillole di situazioni che vi assicuriamo capitano a tutte: ma non è colpa nostra, è l'effetto delle leggi di MUMrphy! Da Wikipedia:
La legge di Murphy è un insieme di paradossi pseudo-scientifici a carattere ironico e caricaturale:
Se qualcosa può andar male, andrà male.
Applicato al mondo delle mamme ecco che abbiamo
Le leggi di MUMrphy:
perché una mamma sa che se qualcosa può andare storto, storterà!
La 1 legge di MUMrphy ossia la legge di prossimità
Non importa quanto tu sia diventata brava a farlo addormentare alle 20 e zero zero e per tutta la notte non banfa ormai da mesi. Quell’unica sera in cui hai deciso di concederti la prima uscita serale da secoli e sei messa giù da gara che Moira Orfei impallidirebbe al confronto, appena varchi la porta, dopo aver spiegato alla malcapitata nonna/tata/amica che tanto non si sveglia mai ma nel caso […elenco delle miriadi di remotissime possibilità di risveglio e almeno 10 soluzioni ciascuna per riaddormentarlo…], ecco…tuo figlio comincia a strillare. E non è un lamento da “adesso si gira e dorme”, è lo strillo più acuto che i decibel possano registrare, così acuto che i cani del quartiere sono tutti allertati e cominciano a rispondere.
È scattato l’allarme di prossimità:
hai superato il limite di 10 metri da lui. Non puoi andare oltre. Lo sa lui e soprattutto: LO SAI TU. Con il mascara che comincia a cedere sotto le tue lacrime incipienti, dici alla malcapitata nonna/tata/amica “stasera proprio non me la sento di uscire…”. Valentina MammaGuerriera
In questi giorni è tutto un parlare di Cenerentola e del suo
Principe Azzurro:
ma quanti ne esistono di Principi Azzurri?
Oggi rientrando a casa mi si è materializzato davanti il mio
Principe Azzurro di quando avevo 12 anni: era proprio lì, davanti alla porta di
casa mia. Bello elegante raggiante e misterioso come quando aveva 14 anni. Ed
ero lì anche io: spettinata, arruffata e con due pupi al seguito (spettinati ed arruffati pure loro)!
Una Cenerentola moderna, con le All Star (tutte
e due!) ai piedi.
Di certo non mi immaginavo così il nostro incontro “da
grandi”.
Nella mia fantasia mi avrebbe
ritrovata bellissima e realizzata, con la messa in piega, le mani fatte e
almeno un tacco 8 se non proprio da 12…’na scarpetta elegante!
E invece.
Invece
anche lui ha due figli, non dorme la notte da mesi, in effetti ha le occhiaie
sotto i Rayban, ha un lavoro come tanti e va pure alle assemblee di condominio…insomma:
il
Principe Azzurro è una persona normale!
Non ho potuto fare a meno di pensare a tutti i miei Principi
Azzurri, a chi mi ha fatto battere il cuore e ho scoperto che sono molti, pur
eliminando Brandon di Beverly Hills,
Jess delle Gilmore Girls, Pacey di Dawson’s Creek e BIG di Sex and the city.
Quelli reali sono comunque un po’, e tanti sono stati amori non corrisposti.
Insomma, il bello del Principe Azzurro è che rimane tale, non
evolve, non diventa re.
È il suo potenziale che ci ammalia, tutto
quello che potrebbe essere per noi, i sogni che potrebbero realizzarsi con lui,
quel suo essere quasi sul punto di essere la nostra svolta.
E invece.
Invece troveremo il Signore dell’Anello, quello al nostro
anulare
l’Uomo in grado di far battere il nostro cuore e vibrare
la nostra anima sempre e per sempre. Ma anche di far quadrare i conti a fine
mese e far giocare i nostri figli allo sfinimento.
Pensa e ripensa, mi è venuto in mente
il
Principe Azzurro per antonomasia, quello che ti fa sentire una principessa a
tutte le età: il tuo papà!
Lui sì che ci sarà
sempre al nostro fianco, non ci deluderà mai e ci ascolterà anche quando non
avremo nulla da dire, per lui saremo comunque un libro aperto.
Auguri papà, Principe Azzurro di tutte noi che saremo sempre
la tua Principessa, pur essendo la Regina di un altro.
MaMi è ...un’associazione senza scopo di lucro per il sostegno della maternità e dell’essere genitori.
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