Care mamme, ho lasciato passare qualche giorno dallo sconcertante episodio di Messina (due ginecologi si picchiano durante il parto di una donna), perché volevo riflettere a fondo sull'accaduto. Ebbene, se dicessi che non me lo sarei mai aspettato, mentirei.
C'è qualcosa di profondamente insano, a mio avviso, che permea purtroppo diversi aspetti legati alla maternità, dal parto all'allattamento. Sto parlando dello schieramento in fazioni, che si ripresenta per ogni tema che noi genitori e futuri genitori ci troviamo ad affrontare. Asilo nido sì o no, allattamento al seno fino a quando - in pubblico o nel retrobottega, pannollini normali o lavabili, e prima ancora, appunto, su come partoriremo: in acqua, in terra, in cielo, con un'operazione, con l'epidurale o senza. Tutti temi sicuramente importanti e che personalmente credo sia bene affrontare in modo consapevole, chiedendo e ascoltando, gli altri ma anche e soprattutto se stesse. Però ecco, mai che si riesca a trovare la misura, il buon senso, nelle voci dalle quali restiamo il più delle volte schiacciate.
Ci sono gli schieramenti e bisogna sempre scegliere: o di qua o di là, non ci sono compromessi perché il compromesso indebolisce l'ideologia e quindi rallenta la spinta della causa che le fazioni vogliono sostenere. A spese tue. Quindi sì, l'episodio di Messina non mi sorprende più di tanto, perché in un paese che da tempo anche nelle più alte cariche ha dimenticato l'etica del dialogo, è utopistico sperare che le cattive pratiche non si diffondano a macchia d'olio un po' ovunque, anche in una sala parto. Sembra che tutto ciò che riusciamo a costruire, lo sappiamo fare solo a scapito di chi non condivide la nostra causa, demonizzando chi non la pensa esattamente come noi, nella totale incapacità di ascoltare e rispettare l'altro. Decisamente un brutto vezzo, che però - temo - siamo noi stessi ad alimentare. Sì, perché qualsiasi decisione prendiamo come genitori, ci sentiamo in dovere di argomentarla e difenderla, per proteggerci dal giudizio degli altri, ed ecco che così ricadiamo, alimentandola, nella triste logica delle fazioni.
giovedì 2 settembre 2010
venerdì 18 giugno 2010
Guardia medica pediatrica a Milano
Dal 7 giugno scorso è attiva a Milano la guardia medica dei bimbi, da zero a 6 anni.
Dalle 20.00 alle 24.00 nei giorni feriali e nelle fasce 8-12 e 15-19 nei giorni di sabato, domenica e festivi, sarà possibile contattare la Guardia Medica al n. 02-34567, già attivo per la Guardia medica tradizionale. La novità è che sarà possibile parlare direttamente con un pediatra che deciderà la prassi da seguire per venire incontro alle esigenze della famiglia,valutando la tipologia di intervento necessario:
* consulenza telefonica;
* invito presso l'ambulatorio di Continuità assistenziale pediatrica;
* visita domiciliare, se necessario;
* invio al Pronto soccorso nei casi più gravi.
lunedì 14 giugno 2010
La chiusura dei consultori pediatrici a Milano
Premetto che non credo che questa petizione possa effettivamente far cambiare le cose: ci sono in ballo soldi, giochi di potere e chissà quante altre considerazioni che non tengono affatto conto delle necessità dei cittadini.
Ma ritengo sia giusto comunque esprimere la propria opinione, sottolineare il proprio disappunto e soprattutto far girare una notizia di cui si parla da un po' ma che ha sempre avuto i contorni vaghi del "si dice" e del "ho saputo che"...
La notizia è questa:
Il "programma di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari per la famiglia", su direttiva della Regione Lombardia, prevede, di fatto, la riduzione del numero di sedi da 26 a 19, in nessuna delle quali verranno eseguite vaccinazioni.
Significa che i nostri figli verranno vaccinati solo nei centri per la vaccinazione, senza una visita pediatrica preventiva, nè il tempo di chiedere chiarimenti sul vaccino stesso.
Vi invito a firmare la petizione on line e a far girare tra i vostri conoscenti:
http://www.petizionionline.it/petizione/no-al-taglio-dei-consultori-pediatrici-di-milano/1276
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